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 testi sine frontera
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LA GUERRA E’ FINITA

Testo di Antonio Resta


     Solm                     Fa

Ho ancora la foto che mi hai regalato

    Solm                       Fa

E’ tutta sbiadita, di colpi ferita

    Solm                                  Fa

La guardo ogni notte con la luna che c’ è

         Solm                     Fa                 Solm

O se piove a dirotto intanto penso a te

        Fa                             

Intanto penso

Solm                                                                          Fa

Na na na na    Na na na na   Na na na na   Na na na na

  Fa                                                                          Solm

Na na na na    Na na na na   Na na na na   Na na na na


Ripete

Il figlio che è nato non l’ho conosciuto

Mi han messo sul treno e al fronte spedito

Mi han detto che ha gli occhi

Che ha gli occhi che hai te

Ti prego ogni tanto  parlagli di me

Tu parlagli di me

Na na na na    Na na na na   Na na na na 

Signor Comandante, quando son venuto

Non avevo niente..      ma un’anima si...

Per troppi compagni la morte è arrivata,

Signor Comandante la guerra è finita,

E adesso che cos’ho, nel cuore che cos’ho

Chi mi perdonerà...

Na na na na   Na na na na  Na na na na

Ho ancora la foto che mi hai regalato

E’ tutta sbiadita, di colpi ferita

La guardo ogni notte con la luna che c’ è

O se piove a dirotto intanto penso a te

Intanto penso a te,    intanto penso a te...

Na na na na    Na na na na   Na na na na  

Na na na na   Na na na na  Na na na na

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E’ CAMBIATO IL VENTO

Testo di Antonio Resta                                                                 


              Sol              Do

Quando è già finito tutto

        Re              Do

E tu sei solo all’inizio

              Sol                      Do

Quando c’eri e non ti hanno visto

         Re                             Do

Dopo tutto quel che c’hai messo

                  Sol                        Do              

Quando hai chiuso col nodo alla gola

          Re       Do

Quell’ultima cosa…

            Mim                                Re

Ma non senti che è cambiato il vento

         Do               Sol

E con se ci porterà

            Mim                         Re

Su di un'isola ad ovest d’Irlanda

         Do                Sol

Tra le pinte e i bodrhàn…

         Mim                         Re

Torneremo alla fine del mondo,

          Do       Sol

Dove cantavi tu…

          Mim                      Re

Siederemo coi vecchi di mare

              Do         Sol

In quel vecchio pub…


Ripete

Quando hai visto le mani tremare

Di tuo padre prima di andare

Quando ti hanno chiuso la bocca

E scoppi di rabbia

Quando a perdere sei sempre tu

E non credi più...

Ma non senti che è cambiato il vento


E con se ci porterà


Su di un'isola ad ovest d’Irlanda


Tra le pinte e i bodhràn…


Torneremo alla fine del mondo


Dove cantavi tu...


Siederemo coi vecchi di mare


In quel vecchio pub…

SANTA FE

Testo di Antonio Resta


       Sim                

Da Santiago a Santa Fe 

       Sol               La               Sim       

Con un carico di banane e di caffè

       Sim

E c’è Miguel che sta guidando                         

        Sol                      La                  Sim

E suo fratello Juanito che non ride mai

         Sim

E in cambio del passaggio             

        Sol                La             Sim                 

Mi hanno chiesto una mano a scaricare

         Sim

Fa caldo e vorrei dormire     

     Sol         La             Sim       

Ma conto sul muro le zanzare

Ripete

Di un ostello preso ad ore

Per la notte e poi domani ripartire

Ed arrivati a Santa Fe    

Neanche l’ombra di un cane per la strada  

Ma sento dietro le persiane      

Mille occhi scrutare attentamente

Sotto l’ombra del sombrero      

Quel tipo mi guarda silenzioso

Mentre bevo alla fontana

Nella piazza risuona la campana

Suona per chi è morto già

Per chi grida Libertà  

E a Santa Fe a Santa Fe   

a Santa Fe....

E “Bienvenido Amigo 

ma aqui non se puede hablar

Mi porta dietro un magazzino       

dove c’è qualcuno che aspetta

c’ha un fazzoletto in faccia 

Saludo el companero

Ma dico guardi c’è un errore   

Si tratta di uno sbaglio di persona  

E con le mani contro al muro

Adesso rischio davvero

E a Santa Fe a Santa Fe

a  Santa Fe....         

Mi fissa a lungo dentro agli occhi       

Ha capito che sono contro le armi 

E con l’arrivo della notte

Mi consiglia di fuggire per i monti

Mi dice ciò che stai cercando     

Lo avrai soltanto lottando...! 

E sento il cuore di un guerrigliero

che lotta per il vero 

E contro ogni falsità

Grida Libertà            

E a Santa Fe a Santa Fe           

A Santa Fe  qui la festa è finita     

A Santa Fe c’è chi lotta per la vita                 

A Santa Fe  e a  Santa Fe       

A Santa Fe !

BOMBA CHIAMA BOMBA

Testo di Antonio Resta


Piange Marlene, Betty e Marlowe       

Si, ma piange anche Shamila 

Scorre sangue di povera gente  

dai deserti alle città     

Il piccolo Bob disegna tremando                

un grande fuoco nella città       

Il piccolo Hammed parla di ali   

a grande velocità          

Dai deserti alle città      

Sempre la stessa, quella vecchia storia          

che si ripete senza memoria 

interessi, religioni, popoli e padroni    

chi ha dato guerra, chi ha fatto vendetta   

in fondo sono la stessa cosa                 

Dai deserti alle città 

Bomba chiama Bomba  

Guerra chiama Guerra si sa  

E ancora un’altra volta Fuoco e Sangue sarà 

Piange Marlene, Betty e Marlowe        

Si ma piange anche Shamila

Sempre le stesse quelle vecchie scene    

Di cingoli e catene

di fango polvere e disperazione

E colpi di cannone    

chi  ha dato guerra  chi ha fatto vendetta     

in fondo sono la stessa cosa                     

Dai deserti alle città      

Bomba chiama Bomba 

Guerra chiama Guerra si sa          

E ancora un’altra volta Fuoco e Sangue sarà    

Bomba chiama Bomba 

Guerra chiama Guerra si sa             

Bomba chiama Bomba E giovane d’età



POSIZIONE ORIZZONTALE

Testo di Antonio Resta


    La         Mi              Fa#m     Re  

Avremo luna avremo luce

     La          Mi         Fa#m      Re

La musica sarà la voce

     La            Mi                 Fa#m      Re

Faremo di quel prato un letto

      La           Mi                  Fa#m     Re

Faremo un nido sopra il tetto

      La          Mi           Fa#m     Re

Faremo la rivoluzione

     La          Mi           Fa#m     Re

Spegnendo la televisione

      La          Mi           Fa#m     Re

Che in posizione orizzontale 

       La          Mi                 Fa#m             Re

Ci viene meglio anche pensare per questo...  

     La          Mi           Fa#m     Re

Andremo su andremo giù

      La          Mi           Fa#m             Re

Come le onde su e giù  tutta la notte

       La          Mi           Fa#m       Re

Andremo su andremo giù   

      La          Mi           Fa#m                 Re

Come le onde su e giù in orizzontale! 


Ripete

Avremo mani avremo cuore 

Avremo vento per navigare

E scopriremo un nuovo mondo

Più pulito e più profondo

Non ci saranno capi stato

Che non conoscono il segreto

Che in posizione orizzontale

Tutto il mondo può cambiare per sempre

Andremo su andremo giù

Come le onde su e giù tutta la notte

Andremo su andremo giù

Come le onde su e giù  in orizzontale 

E non staremo più a sentire

Quelli del telegiornale

Che abbiamo la pelle da salvare  

Da chi parla bene e razzola male

per questo...

Andremo su andremo giù

Come le onde su e giù  tutta la notte

Andremo su andremo giù

Come le onde su e giù in orizzontale!

Avremo pane avremo vino

E il sole caldo del mattino

Faremo anche qualche peccato

Che col buon Dio c’ho già parlato

Che in posizione orizzontale     

Ci si può ancora salvare

per questo...

Andremo su andremo giù


Come le onde su e giù  tutta la notte


Andremo su andremo giù


Come le onde su e giù  in orizzontale





LA PIENA DAL ’51

Testo di Antonio Resta


Sol                Do          Sol           Re

Prendete i cavalli, galline e vitelli

Sol                     Re                      Sol

El nònu (nonno) che non ci vede più

Sol               Do               Sol                     Re

Scendete in cantina, c’è il grano e la farina

Sol                    Re                Sol

In fretta che il fiume viene su

         Mim                               Re

Erano giorni e giorni che pioveva

         Mim                                Re

E il sole con la febbre starnutiva

         Mim                                Re

Erano giorni di freddo e di fame

         Mim                 Re

Nelle campagne padane

   Sol       Do

Correte correte

             Sol                 Re

Ghè la fiòma cà ven fòra

(C’è il fiume che vien fuori)

         Sol         Do           Re/Do/Sol

Là firmarà nisùn la piena dal ’51

(non la fermerà nessuno la piena del ’51)


Ripete

Prendete il coraggio, mettetevi al collo

La croce che vi salverà

Prendete i bambini, le coperte e le funi

Che la notte arriverà

Erano uomini, donne e bestiame

Stretti insieme sulle rive del fiume

Erano notti di bestemmie e preghiere

Per quel fiume senza catene

Correte correte

Ghè la fioma cà ven fòra

(C’è il fiume che vien fuori)

Là firmarà nisun la piena dal ’51....

(non la fermerà nessuno la piena del ’51)

Tanta paura nella pianura

Tanta paura nella notte scura

Ma poi di colpo la pioggia cessò

Qualcuno disse benedetto sia il cielo

Benedetto sia il Po

Cantè balè

(Cantate ballate)

Ades che è fnì la piena

(adesso che è finita la piena)

Anca sà ghè

(anche se non è)

Sà ghè  pò  gnint’ da séna

(rimasto niente per cena)

Cantè balè

(Cantate, ballate)

E pò basè la tera

(e poi baciate la terra)

At’me cal dì

cal dì

(come quel giorno)

Cal dì che è fnì la guèra

(come quel giorno in cui  finì la guerra)

   BARACA E BURATIN

   

    Testo di Antonio Resta


        Fa                     Do

E’ arrivato nel buio di notte                                         

           Sol            Lam

Con le scarpe tutte rotte

       Fa                 Do

E ’arrivato e porta fortuna                              

       Sol                 Lam

L’uomo che parla alla luna

     Fa              Do

Sul carro porta giochi

     Sol            Lam

Farfalle e pentolini

     Fa                      Do

E’ arrivato da molto lontano

     Sol           Lam

Il re dei bambini

      Fa                       Do

Porta una lunga barba nera

       Sol                    Lam

E una camicia di seta pura

       Fa                            Do

Porta un’anello appeso all’orecchio

       Sol                       Lam

Che brilla come uno specchio

           Fa            Do             Sol

          Porta  Fasulìn

         (porta fagiolino)

                    Fa                    Do

         Porta Sandrùn cal perd i braghin

(porta Sandrone che perde i calzoncini)

            Sol                    Do

e pecia la testa in sal taulin..

(e picchia la testa sul tavolino)

          Fa              Do

L’è la festa dal paès,

(è la festa del paese)

      Sol          Do

la festa di putìn

(la festa dei bambini)

    Fa              Do

Signori è qui per Voi

      Sol          Do

Baraca e Buratin

(Baracca e Burattini)


Ripete

Dagli pane, dagli vino

Metti un soldo nel piattino

E quando un giorno ripasserà

Di nuovo si fermerà

Gira la roda in sema la strada

(gira la ruota sulla la strada)

Che da sempre è la sua casa

Gira e rigira col teatrino

In ogni piazza in ogni giardino

Porta un cane, porta un gatto

E una stella sopra il petto

Porta una scimmia che suona il piano

Facendo un gran baccano

Porta  Fasulìn 

         (porta fagiolino)

Porta Sandrun cal perd i braghin           

         (porta Sandrone che perde i calzoncini) 

         E pècia la testa in sal taulin

         (e picchia la testa sul tavolino)

L’è la festa dal paes

(è la festa del paese)

La festa di putin

(la festa dei bambini)

Signori qui per Voi

Baraca e Buratin

   (Baracca e Burattini)

          

           E’ arrivato nel buio di notte                                         

Con le scarpe tutte rotte

E ’arrivato e porta fortuna                              

L’uomo che parla alla luna

Sul carro porta giochi

Farfalle e pentolini

E’ arrivato da molto lontano

Il re dei bambini

Porta una lunga barba nera

E una camicia di seta pura

Porta un’anello appeso all’orecchio

Che brilla come uno specchio

         Porta  Fasulìn

         (porta fagiolino)

         Porta Sandrun cal perd i braghin

(porta Sandrone che perde i calzoncini)

e pècia la testa in sal taulin..

(e picchia la testa sul tavolino)

L’è la festa dal paes,

(è la festa del paese)

la festa di putin

(la festa dei bambini)

Signori è qui per Voi

Baraca e Buratin

(Baracca e Burattini)

L’ARISTOCRATICA


Testo di Antonio Resta


              Sol


Nel Gran conflitto del  15-18


                                          Re


Da quel balcone qualcuno ha detto



Figli del re, popolo italiano

                                      Sol

Dateci i figli e vi daremo il grano

Sol                                  Re

Vincere, vincere vinceremo!

Re                                        Sol

E al vostro ritorno la terra vi daremo

                Sol                            Re

E cume al solit is’la mes in dal cùl

(e come al solito ce l’hanno messo in culo )

             Do                             Sol

Perchè la terra i l’ha data a nisùn

(perché la terra non l’hanno data a nessuno)

                  Sol                  Re

E ghè chi ha pers anca tri fiòi

(e c’è chi ha perso anche tre figlioli)

              Do                                    Sol

Par ricumpensa i gà dat gnanca i fasoi

(per ricompensa non gli hanno dato neanche i fagioli)


Ripete

Scherzi da prete, da cani e da re

E coi fascisti siamo al ’43:

"Italiani, camerati, fasci di partito...

Chi vi parla è il duce benito...

Vincere, vincere vinceremo!

E al vostro ritorno lo stato vi daremo


E cume al solit is’la mes in dal cùl

(e come al solito ce l’hanno messo in culo)

Perchè dalla guerra è turna indrè nisùn

(perché dalla guerra non è tornato indietro nessuno)

E quei càg leva cavada a dismengà

(e quelli che ce l’avevano fatta a dimenticare )

Ades is cata i fascisti ancora in cà

(adesso si trovano i fascisti ancora in casa)

Che cume al solit is’la mes in dal cùl

(che come al solito ce l’hanno messo in culo)

Con le promesse d’an lavor sicùr

(con le promesse di un lavoro sicuro)

Ma prima o poi ad’ vedrè c’la cambiarà

(vedrai che cambierà)

E la giustizia trionferà !